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La Val di Non

 

A nord di Trento si estende la Piana Rotaliana, un’area all’imbocco della Valle di Non compresa tra gli abitati di Mezzolombardo, Mezzocorona e San Michele all’Adige.Zona particolarmente fertile, è stata definita dagli esperti "il più bel giardino vitato d’Europa" In questa zona, infatti, la coltivazione della vite ha una lunghissima tradizione e la produzione vinicola è di assoluta qualità: tra i vini spicca il Teroldego rotaliano, uno dei vini autoctoni del Trentino. Recenti scoperte archeologiche, effettuate nel corso dei lavori di costruzione di una nuova Cantina vitivinicola a Mezzocorona, hanno riportato alla luce testimonianze indiscutibili che documentano la presenza della coltivazione della vite già in epoca romana. Accanto allo straordinario panorama della valle coltivata a vite ( di cui si può godere una splendida vista dal Monte di Mezzocorona, raggiungibile con una funivia), la Rotaliana offre preziose testimonianze storiche (Palazzo Firmian, Castello di San Gottardo nei pressi di Mezzocorona; il Castello di Monreale e il Convento agostiniano a San Michele all’Adige ). Quest'ultimo ospita il prestigioso Museo degli usi e costumi della gente trentina. A suggellare la tradizione contadina della zona, è attivo a San Michele anche un Istituto Agrario per la formazione dei giovani agricoltori e un Istituto sperimentale per i controlli di qualità sui prodotti della terra trentina.

 


Oggi, venerdì 23 agosto 2002  decidiamo di fare una escursione in Val di Non. La Val di Non offre degli straordinari scenari naturalistici e sono di particolare bellezza quelli del Canyon nella zona di Gorzana. Parcheggiando la vettura in località Busi di Fondo, s'imbocca il percorso che conduce sulla strada asfaltata oltre il Lago Smeraldo. Proseguendo per circa un chilometro e mezzo in direzione d'un ponticello, si segue sempre la strada sterrata tenendo d'occhio le indicazioni di "Malga di Fondo". Per raggiungerla si cammina per un altro chilometro, nelle cui vicinanze si può scorgere un ponticello di cemento e un parcheggio. Sotto il ponte scorre il rio della Malga, che nel tempo ha eroso un profondo Canyon e scorre sotto un grande masso incastrato fra le rocce. Prima del ponte inizia sulla destra la strada per Gorzana che costeggia il rio attraversando una valle ombrosa e ricca di vegetazione. Dopo circa mezz'ora di passeggiata, in prossimità del ruscello che attraversa la strada, si può vedere sulla sinistra una cascata, chiamata "Tòu de Clocès" che ha creato un grande conoide di tufo ricoperto di muschio. La strada prosegue pianeggiante per altri 10 minuti fino al "Pont Nuèu", poco prima del quale si notano i ruderi della "Calchera" o Fornace che molti anni fa serviva per la preparazione della calce. Dal ponte che attraversa di nuovo il rio della Malga, si vede un profondo Canyon di spettacolari dimensioni.

 



 

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