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ALBA SUL MONTE ELMO

       



  

Alba sul Monte Elmo In quota per vedere il sorgere del sole Una lezione di storia con sguardo sulle Dolomiti di Sesto. Numerose  possibilità per fare escursioni  lungo la Cresta Carnica




SESTO

Venerdì 23 agosto 2002  Sono partiti, alle 4.30 di questa mattina, in più di cento fra residenti e turisti. Obiettivo: vedere il sorgere del sole dal Monte Elmo. Una volta in quota i partecipanti hanno camminato verso la cima dell'Elmo (un'ora e un quarto di marcia) a quota 2.342 metri. È stato acceso il fuoco per scaldare il tè fino al sorgere del sole che era previsto circa alle 6.30. In attesa Rudl Holzer, lo storico di Sesto, ha fornito una serie di informazioni sulle Dolomiti, sulle vicende belliche, sulle caratteristiche del paese. Insomma una vera e propria lezione di storia in un contesto ambientale di straordinario fascino. I partecipanti hanno avuto quindi a disposizione tre possibilità: 1) ritorno al ristorante Monte Elmo per una ricca colazione; 2) volo in biposto con il parapendio fino a valle proprio mentre Sesto si risveglia (è comunque necessario prenotare), 3) passeggiata verso il Monte Arnese lungo il confine italo-austriaco. Questa, di vedere sorgere il sole in alta quota, è un'iniziativa della società Funivie Monte Elmo che 
l'organizza oramai per la terza estate consecutiva. E sempre con maggiore successo visto che i partecipanti, due settimane fa, sono stati oltre 150 con tre viaggi mattutini della funivia che all'Elmo sale da Sesto. Il tutto con un'emozione fortissima che è il regalo più apprezzato da chi decide di partecipare. Vale la pena ricordare che fra le opportunità offerte dall'iniziativa della società delle Funivie, c'è anche quella di compiere un'escursione in quota. A tal proposito ricordiamo che dal Monte Elmo lungo la Cresta Carnica sono diverse le possibilità di 


escursioni in un contesto straordinario per le bellezze naturali. Prima escursione: da Sesto si segue dapprima la strada per Monte di Mezzo indicata con A3; nei pressi del forte si svolta a sinistra, seguendo una strada militare fin sopra gli ultimi masi (Pruensterhof); poi, per stupendi prati e boschi di larici,abbandonando talvolta la strada carrozzabile, si giunge al rifugio. Da qui è possibile proseguire per la cima del Monte Elmo o alla Cima Lepre. Altra possibilità: da Moso, frazione di Sesto, presso la cappella Moserhof, si sale per la strada carrozzabile fino al rio Golser, lo si segue a destra passando un ponte, si giunge al maso Golser, lo si segue lungo il giardino e con varie «serpentine» nel bosco si giunge a Monte di Mezzo. Qui, nei pressi del forte, si prosegue. Seconda escursione verso l'Alpe di Klammbach. Da Sesto, passando accanto all'albergo Croce d'Oro, si sale fino al forte di Monte di Mezzo e, superatolo a sinistra, il sentiero passa sopra un ponte e quindi in leggera salita porta alle Sette Baracche. Da Moso si sale verso i masi Villgrater fino ai masi Christler e Trojer per poi proseguire verso le Sette Baracche dove il sentiero attraversa presto il rio Trojer e porta, salendo a sinistra, alla malga Klammbach, a destra il sentiero conduce al crocifisso lungo il torrente. Terza escursione sul Monte Quaternà. Dalla malga dell'Alpe di Nemes, per una buona strada leggermente in salita, si arriva al 
termine dell'Alpe. Al monte Quaterna (il Cervino di Sesto) si sale per un sentiero a serpentine verso est fino alla Capanna dei Pastori e oltre ancora fino a «Passo Silvella». Il sentiero aggira il Quaternà e per la cresta sud-est porta alla cima.

CORVARA

Maxi Costa e la sua consorte Kathrin hanno aperto, da un anno, un caratteristico ristorante che si trova a ridosso del Romantik Hotel La Perla proprio nel cuore del paese dell'Alta Badia. Si chiama «L'Murin» che è la traduzione letterale del nome ladino. La sobrietà e l'originalità dell'ambiente oltre alla bontà della cucina sono autentici punti di forza che sono stati subito apprezzati tanto che ogni sera gli ospiti sono molto numerosi. Markus Wolfsgruber, Chef anche dell'hotel La Perla oltre che de «L'Murin», propone alcuni piatti caratteristici fra cui meritano di essere segnalati una straordinaria pasta e fagioli, l'antipasto con fette di mortadella alla griglia e un gelato di cannella la cui ricetta è pubblicata anche sul libro «Montagna di poesia» edito dal coro Castel Flavon di Bolzano in occasione dell'anno internazionale della montagna. Ricca (con prodotti anche di grande prestigio) la cantina dei vini. Chi non desidera mangiare, può comunque 
trascorrere alcune ore simpatiche grazie anche ad un'atmosfera coinvolgente caratterizzata da musica scelta con particolare cura. «L'Murin» risponde al telefono 0471/831.000 ed osserva il giorno di riposo al giovedì.

 

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